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MALATTIE CARDIOVASCOLARI NELLE DONNE: SINTOMI, RISCHI E PREVENZIONE

Giovedì 25 Giugno 2026

L'articolo è stato redatto dal Dott. Fontanesi Riccardo – Cardiologo.

Perché le malattie cardiovascolari nelle donne vengono spesso diagnosticate tardi: i sintomi femminili (stanchezza, nausea, fastidio allo stomaco) sono atipici rispetto al classico infarto "maschile" e vengono sottovalutati. 
 

Il cuore delle donne è diverso: perché è il momento di smettere di sottovalutare i segnali

Nella mia esperienza di cardiologo, una delle cose più difficili è fare una diagnosi accurata. Serve convincere le pazienti a non sottovalutare i sintomi facendo loro capire che vale la pena fare degli approfondimenti. Serve fare una diagnosi accurata per impostare la terapia migliore.

Spesso le pazienti di sesso femminile si presentano in ambulatorio con sintomi che a volte si protraggono da mesi o addirittura anni: marcata stanchezza che ha portato a ridurre le attività svolte, oppure sensazione di fastidio/pesantezza allo stomaco che va e viene, scambiato per gastrite. Oppure qualche episodio di fiato corto che "sarà l'età".

Spesso però tali segnali vengono minimizzati: "ma probabilmente è solo stress, dottore, o la menopausa."

Ecco, quando sento questa cosa mi fermo sempre un secondo, perché lì dentro c'è tutto il problema. Spesso le donne si abituano in cronico a tollerare sintomi che invece meriterebbero di essere controllati.
 

Perché le malattie cardiovascolari nelle donne sono diverse

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne in Italia. Non il cancro al seno, non l'ictus — il cuore, un killer silenzioso. Eppure nella testa di molte persone, anche nel 2026, le malattie cardiovascolari (valvulopatie, infarto, scompenso cardiaco) sono ancora "una cosa da uomini". La realtà clinica è diversa: i sintomi dell'infarto femminile sono spesso atipici e non includono solo il classico dolore toracico oppressivo irradiato al braccio sinistro; i sintomi dell’insufficienza cardiaca si instaurano lentamente in maniera subdola, la paziente non riesce più a fare certi sforzi ma a volte minimizza “perché non ho più 30 anni, Dottore”. Ma non sempre è così.

Il cuore femminile ha una fisiopatologia diversa. Gli estrogeni, per tutta l'età fertile, esercitano un effetto protettivo reale e consistente sui vasi arteriosi— ma è una protezione che termina con la menopausa, e che può “non bastare” ancora prima in certi quadri clinici ad elevato rischio cardiovascolare. I sintomi di un evento coronarico in una donna possono essere subdoli: stanchezza insolita, nausea, oppressione/nodo alla gola, un disagio addominale vago/fastidio alla bocca dello stomaco, fiato corto.

Niente di quello che classicamente ci si aspetta. Niente di immediatamente riconoscibile. Questo non è un dettaglio ma la ragione per cui a volte le donne arrivano “tardi” ad una diagonsi e ad un trattamento appropriato.
 

Il mio approccio: check-up cardiologico personalizzato in Aesculapio

Quando visito una paziente per un check-up cardiologico di prevenzione, non seguo un protocollo standard. Ascolto la sua storia clinica, valuto il profilo di rischio in modo personalizzato. Il rischio cardiovascolare femminile non si legge esattamente come quello maschile e troppo spesso viene sottostimato anche dagli strumenti che usiamo.

Un elettrocardiogramma, un'ecocardiografia, i parametri giusti letti nel contesto giusto. Non per trovare per forza qualcosa, ma per capire realmente dove si trova quella donna adesso, e cosa si può fare perché stia bene nei prossimi anni. Prevenzione, nel senso vero della parola.
 

La prevenzione è metà della cura

Ho pazienti che sono venute da me dopo anni di sintomi ignorati. Alcune avevano già avuto un evento, piccolo e silenzioso, che non era stato riconosciuto come tale. Non perché le pazienti fossero superficiali — anzi, spesso erano donne che gestivano famiglie e mille cose insieme – ma semplicemente non sapevano che quei segnali potevano riguardare il cuore. Nessuno gliel'aveva mai detto chiaramente. Il mio obiettivo non è fare allarmismo, ma consapevolezza.

Se ti riconosci in qualcuno di questi sintomi — o anche solo se non hai mai fatto un controllo cardiologico dedicato — non aspettare che il cuore ti presenti il conto.


Prenota il tuo check-up cardiologico di prevenzione femminile in Aesculapio a San Felice sul Panaro, contatta il nostro Centro Medico: tel:053585311 oppure prenota online.
 

Le miei pazienti mi chiedono anche…

1. Perché la menopausa aumenta il rischio cardiovascolare?
Durante l'età fertile, gli estrogeni svolgono un ruolo protettivo sui vasi sanguigni. Con la menopausa, il calo di questi ormoni porta a una naturale riduzione di tale protezione, rendendo le arterie più vulnerabili e aumentando il rischio di ipertensione e accumulo di placche aterosclerotiche.

2. Dopo la menopausa è possibile “normalizzare/ridurre” il rischio cardiovascoalre tramite terapia estrogenica sostitutiva?
O, la terapia ormonale sostitutiva NON normalizza il rischio cardiovascolare ma ADDIRITTURA PUÒ AUMENTARLO1,2. Risulta quindi essenziale un’adeguata prevenzione tramite trattamento farmacologico dei fattori di rischio.

3. Ogni quanto tempo una donna dovrebbe fare un controllo cardiologico?
Non esiste una regola valida per tutte, ma in generale, dopo i 45-50 anni è fondamentale programmare un check-up periodico (anche in assenza di sintomi) per valutare il proprio profilo di rischio individuale. Se ci sono familiarità o fattori di rischio come pressione alta o diabete, il monitoraggio deve essere più frequente e precoce.

4. È utile fare una visita cardiologica anche se non ho sintomi particolari?
Certamente. La prevenzione cardiovascolare ha come obiettivo proprio la valutazione dello stato di salute anche in assenza di sintomi. Una visita di controllo permette di approfondire il proprio profilo di rischio, ricevere consigli personalizzati sugli stili di vita e, se necessario, effettuare accertamenti che garantiscano serenità per il futuro.

1 Randomized Trial of Estrogen Plus Progestin for Secondary Prevention of Coronary Heart Disease in Postmenopausal Women. Journal of the American Medical Association; 1998; volume 280/7; pages 605-613. doi:10.1001/jama.280.7.605 

2 Estrogen plus progestin and the risk of coronary heart disease. New England Journal of Medicine; 2003; volume n°349/6; pages 523–534. doi: 10.1056/NEJMoa030808

Malattie cardiovascolari nelle donne: sintomi, rischi e prevenzione