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LA SENOLOGIA

Martedì 11 Giugno 2019

La senologia è la branca della medicina che studia le malattie della mammella. Si tratta di una materia multidisciplinare che vede coinvolti, in stretta collaborazione:

  • medici endocrinologi,
  • medici radiologi,
  • medici oncologi,
  • medici chirurghi e
  • medici anatomo patologi.

Al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati queste figure sono tutte presenti ed abituate a lavorare in team nell’interesse del singolo paziente.

 

La mammella come organo anche maschile

Non tutti considerano il fatto che la mammella non è un organo di esclusiva pertinenza femminile: nel maschio è, certamente, più rudimentale ma ugualmente soggetta a malattie anche gravi.

Nella donna, il cancro alla mammella è la prima causa di morte per tumore maligno ed ogni donna sa che un controllo senologico deve essere effettuato

  • mensilmente tramite autopalpazione (che potrà essere insegnata dal ginecologo) e
  • da un ginecologo con cadenza annuale (più i
    • test di diagnostica per immagini che il professionista intenderà suggerire alla paziente in relazione ai suoi dati anamnestici e clinici ed
    • agoaspirato ecoguidato di lesioni dubbie).

Alcuni neonati presentano un importante sviluppo delle mammelle (ginecomastia neonatale); prima dell’età puberale, la ghiandola mammaria (ancora non sviluppata) è piuttosto simile in entrambi i sessi con la presenza di dotti lattiferi sia nel maschio che nella femmina. Dopo lo sviluppo, nella donna tali dotti accoglieranno la formazione e lo sviluppo dei lobuli secondari (assenti nel maschio) allo stimolo estrogenico.

Durante l’adolescenza è evento frequente (65%) che, anche nel ragazzo, si evidenzi un aumento delle dimensioni di una o di entrambe le mammelle (ginecomastia puberale): situazione vissuta in maniera drammatica dall’adolescente anche se, spesso, legata solo ad un accumulo adiposo.

All’età di 20’anni solo il 7% delle ginecomastie persiste con cause generalmente imputabili ad:

  • un aumento degli estrogeni,
  • una diminuzione degli androgeni e/o
  • un deficit dei recettori androgeni.

Le ginecomastie che sono andate in contro a regressione spontanea possono ricomparire nell’adulto (ginecomastia senile) imponendo una diagnosi differenziale con il carcinoma.

Tutti i tipi di ginecomastia presenti in tutte le fasce di età vanno necessariamente approfondite.

Se, come scritto sopra, si tratta di eventi che rientrano nella normale casistica possono, a volte, dipendere da patologie sovrastanti (ginecomastia secondaria) anche molto importanti quali:

  • cirrosi epatica,
  • diabete mellito,
  • iper o ipotiroidismo,
  • ipogonadismo primitivo e secondario,
  • glomerulonefrite cronica,
  • sindrome di Klinefelter,
  • tumori broncogeni,
  • tumori del testicolo,
  • tumori surrenalici.

Le ginecomastie secondarie possono anche essere effetti collaterali di numerosi farmaci.

In ultimo, anche le mammelle maschili possono sviluppare dei carcinomi legati:

  • a fattori predisponenti genetici,
  • a danni epatici,
  • a precedenti orchiti bilaterali
  • ad esposizione cronica ad alte temperature (altiforni, fornaci)
  • a somministrazione in età giovanile di radiazioni ionizzanti

Altre patologie a carico della mammella maschile (ma, anche, femminile) sono:

  • la politelia(presenza di più capezzoli),
  • la polimastia(presenza di più ghiandole mammarie),
  • l’amastia (mammelle mancanti),
  • postumi di lesioni traumatiche,
  • postumi di processi infiammatori cronici, ecc…
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