APPROFONDIMENTI

IL MOMENTO IN CUI TUTTO TORNA CHIARO: CATARATTA E CURA IN CLINICA SAN FRANCESCO

Giovedì 26 Febbraio 2026

L’intervento chirurgico di cataratta è oggi l’operazione chirurgica più eseguita a livello mondiale. Il Dr. Pierluigi Piccoli, oculista di Clinica San Francesco, ci spiega cos’è necessario sapere per affrontare questo percorso al meglio.

 

Dottor Piccoli che cos’è la cataratta?

La cataratta è una patologia oculare che consiste nell’opacizzazione del cristallino, la lente naturale situata dietro l’iride, fondamentale per mettere a fuoco le immagini sulla retina.

 

Quali sono le cause di questa patologia?

La causa principale è l’invecchiamento, che provoca la denaturazione delle proteine del cristallino; però può essere causata anche da fattori genetici e ambientali.

 

Quali sono i sintomi principali?

I sintomi principali comprendono un progressivo annebbiamento della visione, alcune volte accompagnato da sdoppiamento delle immagini, marcato abbagliamento e comparsa e aumento progressivo della miopia.

 

Esistono delle terapie per trattare la cataratta?

L’unica terapia efficace è l’intervento chirurgico. Nei casi di cataratta avanzata, la chirurgia diventa necessaria il prima possibile.

 

Dottore ci spiega come si svolge l’intervento?

L’intervento è costituito da due fasi:

  • La rimozione della cataratta mediante facoemulsificazione, una tecnica che, attraverso l’utilizzo di una sonda a ultrasuoni, richiede tre piccole incisioni nella periferia della cornea.
  • La sostituzione del cristallino opacizzato con una lente artificiale sintetica, la quale viene inserita nel sacco capsulare (l’involucro naturale del cristallino).

 

Quanto dura l’intervento? È necessaria l’anestesia?

L’operazione dura circa 10-20 minuti e l’anestesia è generalmente topica (somministrazione di collirio). In rari casi, può essere necessaria l’anestesia locale tramite iniezione o, eccezionalmente, l’anestesia generale.

 

Fase post-operatoria. Cosa deve fare il paziente?

La fase post-intervento è semplice. Di solito, il paziente viene dimesso in giornata e deve seguire una terapia con colliri per circa un mese.

 

Cos’è la cataratta secondaria?

La cataratta non si riforma una volta asportata. In alcuni casi, però, può manifestarsi la cosiddetta "cataratta secondaria", dovuta all’opacizzazione della capsula posteriore. Questo disturbo viene trattato mediante yag laser.

 

Le lenti intraoculari (IOL) possono essere di diverse tipologie. Da cosa dipende la scelta?

Oggi l’intervento può essere personalizzato in base alle esigenze del paziente grazie alla disponibilità di diverse tipologie di lenti intraoculari:

  • Lenti monofocali: consentono di vedere bene da vicino o da lontano.
  • Lenti trifocali: permettono di vedere bene da vicino, da distanze intermedie e da lontano.
  • Lenti a profondit? di fuoco estesa (EDOF): consentono una buona visione da lontano e da distanze intermedie.
  • Lenti toriche: correggono l’astigmatismo.

Il dottor Piccoli aggiunge: "Credo sia fondamentale instaurare un dialogo chiaro tra medico e paziente, illustrando sia le potenzialità che i limiti delle diverse tipologie di lenti. Solo una comprensione realistica dei risultati ottenibili consente una scelta consapevole e soddisfacente, evitando aspettative irrealistiche. Il parere dello specialista è quindi determinante per una scelta adeguata e personalizzata”.

Il momento in cui tutto torna chiaro: cataratta e cura in Clinica San Francesco